La Crèche: da Milano a Betlemme il sostegno ai bambini più emarginati

Da Milano a Betlemme: l’aiuto a distanza della San Vincenzo milanese ai bambini della Crèche

  •   15 Novembre 2018

Crèche in francese significa “culla”, o più propriamente “greppia” in riferimento al presepe.

E la Crèche a Betlemme è l'orfanotrofio dove operano le Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli, presenti a Betlemme fin dal 1884, quando hanno iniziato a prestare cure a domicilio sotto le tende, nei dispensari, ai più poveri.

La Crèche è il solo istituto nei territori palestinesi abilitato all’accoglienza dei bambini abbandonati e più svantaggiati di tutte le aree dell'Autorità Palestinese e interviene anche a tutela di quelle donne che, partorendo figli fuori dal matrimonio, rischiano la vita.
 

Un istituto, un orfanotrofio, che, per aprire la vita quotidiana dei piccoli a contatti con l'esterno, ha creato un asilo aperto a tutti i bambini di Betlemme e dei villaggi vicini, che trascorrono le loro giornate insieme ai bambini della Crèche, permettendo così ai piccoli di crescere insieme in un reciproco scambio di arricchimento e condivisione.

Da qualche anno la nostra Conferenza  Santa Maria Ausiliatrice destina una parte dei fondi che raccoglie durante l’anno a sostenere la Creche di Betlemme, che ha bisogno di questo sostegno perché vive delle donazioni dei propri benefattori per dare la possibilità ai bambini che accoglie di vivere e tornare alla vita.

Tutte le Conferenze e tutti coloro che desiderano dare un aiuto posso dare il proprio contributo per offrire un sostegno a distanza alla Creche e ai suoi piccoli ospiti con una donazione specifica a Società di San Vincenzo de Paoli ACC Milano ONLUS che la devolverà alle Figlie della Carità di Betlemme.

In allegato la lettera di Natale ricevuta quest'anno dalla Conferenza di Santa Maria Ausiliatrice. Da scaricare, leggere e conservare.


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