L’Associazione

La nostra Associazione

Chi siamo

Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Milano è un’organizzazione di volontariato che opera a Milano dal 1852 a sostegno dei fragili. La nostra associazione agisce accanto a chi vive situazioni di difficoltà con l’obiettivo di aiutare ogni persona a ritrovare autonomia, dignità e pieno sviluppo umano.

Crediamo che ogni individuo abbia un valore unico. Per questo il nostro impegno nasce dall’ascolto, dalla vicinanza e dalla volontà di costruire percorsi che permettano a ciascuno di ritrovare la propria autonomia.

Cosa facciamo

La nostra associazione è presente sul territorio organizzata in gruppi locali denominati “Conferenze”, che offrono alle persone in difficoltà ascolto, sostegno e accompagnamento.

Ogni giorno lavoriamo per costruire legami, promuovere responsabilità condivise e generare opportunità di crescita per chi si trova in difficoltà.

Interveniamo con aiuti concreti e diretti nelle varie situazioni di bisogno e la nostra specificità è la visita a domicilio delle persone e famiglie che aiutiamo.

L'associazione Consiglio Centrale di Milano di Società di San Vincenzo De Paoli O.d.V.

Vision, Mission e Valori

LA NOSTRA VISION

Desideriamo una società più giusta, dove la fraternità supera l’indifferenza. Immaginiamo un mondo in cui ogni persona, anche la più fragile, è riconosciuta come un dono e valorizzata nella sua dignità.

LA NOSTRA MISSION

La nostra è un’azione concreta, personale e diretta. Lavoriamo per rimuovere le cause del disagio e dell’emarginazione sociale, non solo per alleviarne gli effetti. Operiamo con gratuità e senza fini di lucro, guidati dalla speranza e dalla convinzione che la solidarietà possa trasformare le vite e le comunità.

I NOSTRI VALORI

Crediamo nella dignità di ogni persona, che tuteliamo attraverso il rispetto e la valorizzazione del suo valore unico. Viviamo la gratuità come stile, agendo senza protagonismo e costruendo relazioni fondate su amicizia, fraternità e fiducia reciproca. Accompagniamo chi è in difficoltà con vicinanza e solidarietà, mettendoci al servizio nella speranza per favorire percorsi di crescita e rinascita.

La storia della nostra Associazione

Il 23 aprile 1833, giorno del ventesimo compleanno di Federico Ozanam, fu posta la prima pietra di un movimento che avrebbe segnato la storia della carità su scala globale. Ozanam, insieme ad altri cinque studenti, fondò la prima Conferenza di Carità per portare aiuto ai poveri. I valori fondanti erano chiari: laicità, semplicità, amicizia e fraternità tra i membri, unite a una carità concreta e operativa, realizzata attraverso visite solidali alle famiglie bisognose.

San Vincenzo De Paoli fu scelto come patrono per il suo esempio di servizio ai poveri, un ideale che aveva incarnato due secoli prima.

Il riconoscimento 

Nel 1845, Papa Gregorio XVI riconobbe ufficialmente la Società con un breve apostolico, rafforzando il suo impegno verso la crescita spirituale e l’assistenza concreta. In pochi anni, la San Vincenzo si espanse rapidamente: nel 1841 contava già 83 Conferenze, salite a 390 nel 1848, con una presenza che si estendeva ben oltre la Francia e l’Europa, raggiungendo il Messico, gli Stati Uniti, il Canada, la Turchia e l’Algeria.

Lo sviluppo dell’associazione in Italia e nel mondo

In Italia, la prima Conferenza venne istituita a Roma nel 1842 da francesi residenti in città, seguita nel 1846 dalla fondazione di quella di Genova, grazie all’iniziativa del conte Rocco Bianchi di Lavagna.

Oggi, Società di San Vincenzo De Paoli è attiva in oltre 150 paesi, con 800.000 membri e 1.500 volontari impegnati in decine di migliaia di gruppi locali, le “Conferenze”, che mantengono vivo lo spirito e i valori dei suoi fondatori.

Il nostro fondatore

Federico Ozanam: vita, pensiero e impegno sociale

Antonio Federico Ozanam nacque a Milano nel 1813 da genitori francesi. La sua vita, pur breve, fu ricca di studio, impegno culturale e attenzione ai più poveri. Dopo il rimpatrio della famiglia si trasferì a Lione, dove completò gli studi secondari. Nel 1831 si spostò a Parigi per frequentare diritto e letteratura alla Sorbona, in un periodo segnato da vivaci dibattiti sociali e da un forte clima materialista nell’ambiente universitario.

La nascita della Società di San Vincenzo De Paoli

Alla Sorbona Ozanam si oppose con decisione all’ateismo e all’anticlericalismo diffusi tra gli studenti. Organizzò conferenze di storia per mostrare il ruolo della Chiesa nel corso dei secoli. Accusato di limitarsi alla teoria, volle dimostrare che i giovani cattolici erano capaci di un impegno concreto.
Nel 1833 fondò così, insieme ad altri studenti, la Conferenza di Carità. Da questa iniziativa nacque la futura Società di San Vincenzo De Paoli, dedicata al sostegno diretto dei poveri e degli emarginati della città. Ozanam pose l’opera sotto il patrocinio di San Vincenzo De Paoli.

L’attività accademica e culturale

Dopo la laurea, a soli ventisei anni, Ozanam divenne professore di diritto all’Università di Lione. In seguito ottenne la cattedra di letteratura alla Sorbona. Approfondì la cultura cristiana del medioevo, soprattutto in Germania e in Italia, e scrisse studi su Dante e sui poeti francescani del XIII secolo.

La beatificazione

Ozanam dedicò la sua vita all’insegnamento, allo studio della cultura cattolica, al giornalismo e, soprattutto, all’aiuto ai poveri attraverso le conferenze vincenziane. Morì di tubercolosi nel 1853, a soli quarant’anni, al ritorno da un viaggio in Italia.
La sua causa di beatificazione si concluse il 27 agosto 1997 a Parigi, durante la Giornata Mondiale della Gioventù, con la proclamazione da parte di Giovanni Paolo II.

Il nostro patrono

San Vincenzo De Paoli: vita e missione

Vincenzo De Paoli nacque il 24 aprile 1581 a Pouy, in Guascogna (oggi Saint-Vincent-de-Paul). Nonostante la sua intelligenza vivace, fino ai quindici anni lavorò nei campi per sostenere la famiglia contadina.

Nel 1595 lasciò il paese natale per studiare nel collegio francescano di Dax. Il 23 settembre 1600, a soli diciannove anni, fu ordinato sacerdote. Visse prima a Tolosa e poi a Parigi. Nel 1612 divenne parroco di Clichy. In questi anni incontrò il teologo Pierre de Bérulle, che lo introdusse a una profonda vita spirituale. A Parigi conobbe anche san Francesco di Sales e, nel 1610, entrò al servizio della famiglia Gondi come cappellano e precettore.

La nascita della Compagnia della Carità

Nel 1617 fu nominato parroco a Chatillon-les-Dombes, vicino a Lione. Qui fondò la prima Compagnia della Carità, una confraternita dedicata all’assistenza degli infermi poveri della parrocchia.
Il 20 agosto 1617 nacque ufficialmente la prima “Carità”, formata da donne che organizzavano visite e aiuti alle famiglie bisognose.
Da questa esperienza derivano gli attuali Gruppi di Volontariato Vincenziano.

La Congregazione della Missione

Vincenzo fu poi nominato Cappellano generale delle galere di Francia, offrendo sostegno ai condannati. Nel 1643 entrò nel Consiglio di Coscienza della regina Anna d’Austria, impegnandosi nella difesa della fede cattolica.
Nel 1625 fondò la Congregazione della Missione, un gruppo di sacerdoti dedicati alla predicazione tra i poveri e nelle campagne. Dal 1632 la Congregazione ebbe sede a Parigi, nel Priorato di San Lazzaro, e si diffuse rapidamente in Europa, contribuendo anche alla formazione del clero.

Le Figlie della Carità

Nel 1633, insieme a santa Luisa de Marillac, Vincenzo fondò le Figlie della Carità. Si trattava di religiose non vincolate alla clausura, impegnate nel servizio diretto ai poveri e nel sostegno alle Compagnie della Carità.
Il loro modello innovativo si diffuse rapidamente e continua ancora oggi.

Eredità e canonizzazione

Vincenzo De Paoli morì a Parigi il 27 settembre 1660, dopo aver seguito fino all’ultimo le opere da lui fondate. Fu canonizzato nel 1737.
Il suo contributo più significativo fu il cambiamento di prospettiva nei confronti dei poveri: non più emarginati da evitare, ma persone da cercare, ascoltare e aiutare. La sua azione si ispirò alla carità evangelica, che riconosce nel povero la presenza di Cristo.

Federico Ozanam, A Léonce Curnier (Lione, 4 novembre 1834) – Nr. 18 in “Federico Ozanam – Lettere scelte – il cuore ha sete di infinito” a cura di Maurizio Ceste, Rubbettino 2015

“Bisognava dunque formare un’associazione di mutuo incoraggiamento per i giovani cattolici, dove si trovasse amicizia, sostegno, esempi; dove si potesse trovare, per così dire, un simulacro della famiglia religiosa nella quale si è stati nutriti […]. Ora, il legame più forte, il principio di una vera amicizia, è la carità; e la carità non può esistere in più cuori senza espandersi all’esterno; è un fuoco che si spegne in mancanza di alimenti e l’alimento della carità sono le buone opere.”

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