Società San Vincenzo De Paoli

Volontari due volte

Volontari due volte

Un evento con i media per presentare i risultati della ricerca condotta dall’Università di Pisa
di Alessandro Ginotta

Volontari due volte, l’azione pro-sociale della Società di San Vincenzo De Paoli” è la prima indagine statistica che sia mai stata realizzata su un campione tanto vasto di operatori di un’Associazione del Terzo Settore. Alla ricerca hanno partecipato più di 1.300 consorelle e confratelli in tutta Italia. Dalle loro interviste sono emersi particolari estremamente interessanti che hanno permesso di comprendere meglio le dinamiche del volontariato, ma anche di scoprirne i punti di forza e, inevitabilmente, alcune debolezze. Il Professor Andrea Salvini, ordinario di Sociologia Generale presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, ha raccolto i risultati della ricerca in un volume, che è stato presentato nel corso di una conferenza stampa organizzata lo scorso 25 febbraio all’Hotel Casa Tra Noi di Roma. Sul palco, al posto del consueto tavolo, troviamo un salotto accogliente, arredato con poltrone e tavolini, che abbattono ogni barriera tra uditorio e relatori: “Perché il volontariato è così – afferma Antonio Gianfico, Presidente della Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli, all’apertura dei lavori – è un gruppo di amici che si vogliono bene e, tutti insieme, collaborano con l’obiettivo di aiutare gli altri”. E, a chi è preoccupato perché osserva che, tra i volontari l’età media è generalmente elevata, Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, osserva: “Oggi, una delle ricchezze più grandi della società, siamo noi anziani. E noi rappresentiamo la sconfitta maggiore del nemico della vecchiaia, che è l’idea che ne abbiamo: quella di essere uno scarto. Non siamo uno scarto! Anzi, siamo una grande ricchezza che deve essere testimoniata, vissuta e detta. Attraverso la nostra presenza noi offriamo una testimonianza di cosa vuol dire convertirsi ed essere discepoli di Gesù, anche quando il mondo pensa che la nostra vita sia giunta alla fine. Tutt’altro!”.  Monica Galdo, membro della Giunta nazionale e coordinatrice della ricerca, sottolinea come, i protagonisti di questa indagine, fortemente voluta dal Presidente Gianfico, siano proprio i volontari: “La ricerca non è stata calata dall’alto. È stato un percorso, un continuo confronto in tutte le fasi dello studio”. E, lungo il cammino, sono arrivati anche degli ostacoli imprevisti, come la pandemia.

Il perché del titolo “Volontari due volte” lo spiega il Prof. Andrea Salvini, che ricorda come La Società di San Vincenzo De Paoli sia una realtà che è contemporaneamente Ente del Terzo Settore, ed anche organizzazione di laici cattolici. Questa convivenza di due anime offre molte ricchezze, ma anche qualche punto di debolezza, esponendo l’Associazione alle difficoltà comuni a tutto il mondo cattolico, come la “presa di distanza” da parte delle nuove generazioni, che talvolta preferiscono impegnarsi in un “volontariato individuale” anziché riconoscersi in una forma associativa. Innumerevoli gli spunti offerti dai numerosi ospiti intervenuti come il Prof. Francesco Vasca dell’Università del Sannio, il Prof. Stefano Zamagni economista ed accademico, la Dottoressa Chiara Tommasini, Presidente di CSVnet, la portavoce del Forum del Terzo Settore Vanessa Pallucchi, il Presidente della ConVol Ermes Carretta, il Direttore Editoriale del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede Andrea Tornielli, il giornalista di Avvenire Luca Liverani.

Alessandro Ginotta
Ufficio Stampa
Federazione Nazionale
Società di San Vincenzo De Paoli

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